La posizione
Una delle versioni della posizione dedicata al guerriero Virabadhra (vira= eroe, bhadra= amico), quella in cui l’eroe sfodera la spada e taglia la testa di Daksha, padre di Sati, la compagna di Shiva. Metaforicamente il taglio della testa rappresenta l’eliminazione dell’ego, la lotta contro le cattive tendenze e il falso sé. La posizione è asimmetrica a fianchi aperti, radicante e stabilizzante: ottima per rafforzare la determinazione, la motivazione e la forza interiore. Gli errori più comuni che si possono incontrare in questa posizione sono la mancanza di attivazione della gamba posteriore, mentre la gamba anteriore può avere il ginocchio non allineato alla caviglia. Occorre sempre far attenzione anche a non avere le spalle e i muscoli del viso contratti.
Virabhadrasana (sanscrito: वीरभद्रासन, IAST: vīrabhadrāsana, ITRANS: vIrabhadraasana). “Vira” in sanscrito significa eroe, “bhadra” stabile e “asana” posa o posizione.



